domenica 17 novembre 2019

Breve storia della frazione Ponte Murello di Cartoceto

L'odierna frazione di Ponte Murello (o Pontemurello) sorge in maniera quasi continuativa con l'adiacente frazione di Lucrezia, a causa dell'espansione edilizia residenziale e commerciale avutasi nel corso della seconda metà del XX secolo.


Il confine tra le due frazioni è segnato grossomodo da Via del Casello (ossia la vecchia via della Borgognina che portava alla zona Corvina), strada perpendicolare alla Flaminia e al torrente Rio Secco, che muovendosi verso sud conduce a Via della Liberazione e alla Superstrada E78. Ponte Murello stessa segna l'estremo confine orientale del Comune di Cartoceto lungo la direttrice della Strada Statale Flaminia.
Oggi andremo alla scoperta delle origini di questa borgata e del ponte da cui essa prende il nome.

mercoledì 14 agosto 2019

Comunicato

 A partire dalla data odierna, i Quaderni di Cartoceto diventano una pubblicazione autonoma ed indipendente.

Il sottoscritto, in qualità di creatore, curatore e responsabile dell'intero progetto fin dalla sua concezione nel marzo 2017, si è infatti dimesso dal Direttivo dell'Associazione Turistica Pro Loco Cartoceto, ponendo contestualmente termine alla collaborazione in essere con l'associazione stessa.

Questo blog, così come la relativa pagina Facebook, già de facto autonomi per quanto riguardava la creazione e pubblicazione di elaborati scritti e ricerche, opereranno come organo d'informazione del Centro Ricerche e Studi Cartocetani.

Per qualsiasi contatto, richiesta di informazioni o proposte di collaborazione, sarà dunque necessario prendere contatto con il sottoscritto e non più con la citata Associazione Turistica Pro Loco Cartoceto.


Cartoceto, 14 agosto 2019.

                                                                                                                            Il Curatore
                                                                                                                       Andrea Contenti

lunedì 5 agosto 2019

Promemoria per degli appunti sul Cantarini a Cartoceto

Nella foto che presento oggi è colta nel dettaglio la zona absidale della Chiesa Collegiata di Santa Maria della Misericordia di Cartoceto, con la grande ed elaborata cornice contenente la tela raffigurante la Madonna della Misericordia, opera attribuita al celebre pittore pesarese Simone Cantarini (1612-1648).
Il quadro, raffigurante la Vergine col Bambino, fu donato dal signor Filippo Palazzi di Fano nella prima metà del XIX secolo, probabilmente quando la chiesa parrocchiale venne ricostruita in prossimità del piano della Rocca. Nel corso di una recente ricerca storica mi sono imbattutto in alcuni interessanti legami tra la figura del Cantarini e Cartoceto, che esporrò al termine di un più attento approfondimento nei mesi futuri.
Le restanti decorazioni dell'abside furono eseguite nella seconda metà dell'Ottocento dal senigalliese Giulio Marvardi (1832-1916), al quale si devono anche le quinte sceniche del Teatro del Trionfo.


lunedì 1 luglio 2019

Storie di quartieri e località: Via Lenze

Mentre ci addentriamo nel cuore dell'estate, proviamo a portare un po' di refrigerio con questo scatto invernale di Via Lenze, a Lucrezia, in occasione della nevicata di fine febbraio 2018


L'odierna Via Lenze deriva il suo nome dall'omonimo toponimo, che indicava tale località del territorio cartocetano già in tempi remoti; il "fondo Lenze" lo troviamo attestato anche negli Atti Consigliari di Cartoceto del XVII e XVIII secolo. Qual è la sua origine?

giovedì 13 giugno 2019

Una locandina ottocentesca del Teatro del Trionfo nell'Archivio Comunale di Cartoceto

Nella seconda metà dell'Ottocento, il Teatro del Trionfo di Cartoceto conobbe il suo periodo di massimo splendore. Oltre al periodo di Carnevale, il palcoscenico veniva dato in concessione durante tutto l'anno alle società filodrammatiche locali... e non solo.
Questa rarissima locandina, che ho individuato recentemente e che qui propongo in anteprima, testimonia una serie di spettacoli che gli alunni del Collegio Convitto Nazionale di Fano misero in scena per gli allievi poveri della scuola elementare di Cartoceto il 10 e 17 ottobre 1875.

giovedì 11 aprile 2019

La Virgo lauretana di Palazzo del Popolo

Nota e di origini abbastanza remote è la devozione dimostrata dagli abitanti di Cartoceto verso il culto cristiano della Madonna Nera di Loreto.


Una testimonianza di questa venerazione la troviamo presso la porta d'ingresso al castello, sotto il voltone di Palazzo del Popolo che immette su Via Marcolini: sulla sinistra è infatti presente un'edicola religiosa, composta da una nicchia a fondo blu stellato contenente la tradizionale statuetta raffigurante la Virgo loretana, al di sotto della quale trovasi una lapide recante la scritta “SANTA MARIA ORA PRO NOBIS”. La nicchia che custodisce la statua è attestata con certezza fin dal XVIII secolo, ma potrebbe avere origini persino anteriori.

mercoledì 30 gennaio 2019

Sulle origini di Palazzo Marcolini

Palazzo Marcolini, attuale sede degli uffici comunali di Cartoceto, è un maestoso palazzo signorile che si erge poco oltre la Porta Vecchia del castello, poggiante su un tratto delle antiche mura urbiche.
Deve il suo nome alla nobile famiglia Marcolini, che ne fece la sua residenza di campagna dopo aver ceduto la Villa del Balì nel 1839.


Le origini del palazzo sono però ancora più remote e si legano alle vicende di una famiglia nativa di Cartoceto: i Pandolfi. Un'abitazione appartenente a questa famiglia era già presente sullo stesso sito nella prima metà del '700. La conformazione di essa doveva essere tuttavia differente, poiché all'epoca non si estendeva fino alla muraglia castellana. In questo punto - dove oggi si trovano le logge, o cosiddette copertelle - c'era già allora uno stradicciolo pubblico, antesignano dell'attuale Via delle Mura.

Durante la trascrizione degli Atti Consigliari di Cartoceto, ho recentemente individuato un indizio su come questo primo fabbricato possa essersi evoluto nel palazzo che vediamo oggi.