16 dicembre 1612

Note
Il presente atto consigliare deriva da una copia parziale eseguita nel 1751, quando nell'Archivio di Cartoceto era ancora presente il libro originale di registro degli Atti Consigliari dei primi anni del 1600.
Questo libro è purtroppo andato perduto tra il XIX ed il XX secolo. Non se ne conosce la sorte esatta; tre le ipotesi: espropriato o venduto in epoca napoleonica; bruciato agli inizi del XIX secolo; mandato al macero al termine della Seconda Guerra Mondiale.
La speranza che esso, o copie di esso, possano ancora esistere è molto tenue.
Chiunque possa avere informazioni, anche casuali, in Italia o nel mondo, su materiale documentale antico proveniente da Cartoceto è invitato a darne segnalazione.

La copia dell'atto da cui è tratta la sottostante trascrizione è conservata presso l'Archivio Comunale di Cartoceto, faldone Varie I (1500-1800), I/6, 135, Estratti di Risoluzioni Consigliari dal 1612 al 1690 sul predicatore quaresimale.

Trascrizione
 Ex eodem Libro signato Littera O pag. 218 terg. 16 decembre 1612.

16 decembre 1612. pag 218
...
Item per dicto Capitano fu proposto in detto Consiglio, che Li R.di Padri di Santa Maria del Soccorso adimandano l'Elemosina a questa Communità per il R.do Padre Predicatore, che al presente predica queste Feste dell'Advento in detta Chiesa. Sopra la qual proposta m. Pier Jacomo Zavagnini salito in Renghiera disse nel suo aringo, che la Communità era stata sempre piacevole, et larga nel fare l'Elemosine massime alli meritevoli; e che questo R.do P. Predicatore è meritevole, de' essere riconosciuto per le sue virtudi. Che il parer suo è, che la Communità li facci la solita elemosina, che altri anni adietro ha dato ad altri Predicatori.

Messer Bartolomeo Corbello salito in Renghiera nel suo arengo confermò il contenuto nell'arrengo di messer Pier Jacomo Zavagnini.
Messer Bastiano Agostini in Renghiera disse il simile.
Messer Pier Domenico Vici nel suo arengo si confermò nel parer delli sudetti.
Messer Ottavio Fracalosso salito in Renghiera nel suo arengo disse, che Lui era di contrario parere; che al Padre Predicatore non se gli debbia dare altrimente Elemosina, atteso che in questo Consiglio due volte si sia fatto decreto, che per l'avvenire non si debbia dare più alcuna Elemosina alli Predicatori dell'Advento, si come in detti decreti apparisce, et che questo è il suo sentimento, che non se gli dia niente, e che si debbia osservar detti Decreti.
Bastiano Braccia salito in Renghiera nel suo arengo disse, che non si debbia dare altrimenti Elemosina al detto Padre Predicatore, tanteché ci siano doi decreti del Consiglio, che non se gli dia niente, alli quali decreti lui si conferma, et approva etc. omni etc.

Sopra la qual proposta, et arenghi deventum est ad infrascriptum decretum, dicendo: per me Cancelliero Infrascripto alta, et intelligibili voce. A chi pare, e piace, e si dia l'Elemosina al Padre Predicatore sudetto, et la solita Elemosina, che agli anni passati è stata data dalla nostra Communità alli R.di P.ri Predicatori dell'Advento, renda la sua fava bianca, et a chi non piace dia la nera, et raccolte dette fave, le fave bianche nel Sì furono fave num. 27, e le fave negre nel No furno num. 9.
Et perché nel dare dette fave, e nel contare si sono ritrovate, non esser tutte le fave del numero delli Consiglieri, per ordine del Capitano del Castello, e del Sig. Capitano Generale andò di nuovo il partito intorno per fave bianche, e nere nel modo suditto, et raccolte dette fave, 28 contate presente dicto Sig. Capitano Generale, et Capitano del Castello, le fave bianche favorevoli furono trovate num. 19, et le negre discrepanti num. 8, doveché detto partito ottenne in ogni miglior modo di dar la detta Elemosina: non [?]solum etc. omni etc. 


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